LE TERME
Per migliaia di anni l'isola è stata modellata con eruzioni vulcaniche e sommovimenti
tellurici, che a poco a poco hanno formato quello straordinario tesoro, nascosto
nelle viscere della terra, delle sorgenti termali. Dalle comprovate virtù curative
che hanno reso famoso il nome di Ischia nel mondo. I benefici effetti delle acque
termali, già noti ai Greci che nell'VII secolo che avevano fondato sull'isola
la prima colonia d'Occidente, furono tenuti in grande considerazione in età romana.
Ma le eruzioni vulcaniche ed i fenomeni sismici, che proprio in quell'epoca si
verificarono con particolare frequenza ed intensità, ne impedirono per secoli
il loro utilizzo come in terraferma. Nel XVI secolo, grazie agli studi da parte
di medici e scienziati, le acque minerali ischitane tornarono a suscitare grande
interesse. Tra questi, il medico calabrese Giulio Jasolino, che in una sua opera
del 1588 descrisse dettagliatamente per la prima volta i 29 bacini termali da
cui scaturiscono le 103 sorgenti ed i 69 campi fumarolici che sono diffusi sul
territorio isolano. E, sulla base di accurate ricerche durate anni, il medico
dimostrò che ogni sorgente presenta caratteristiche e proprietà terapeutiche del
tutto peculiari. Solo però agli inizi del Seicento si arriverà a sfruttare sistematicamente
le acque termali sull'isola. Fu allora che Casamicciola, dove sono due dei migliori
bacini termali dell'isola, "La Rita" e "Gurgitello", cominciò
ad essere meta di curanti provenienti da diverse località della terraferma. La
cittadina si sviluppò velocemente tanto da annoverare, verso la fine del secolo,
già diverse pensioni per ospitare i forestieri, provenienti anche da varie nazioni
europee. Dopo una breve interruzione dovuta alla Rivoluzione Francese, l'afflusso
di visitatori stranieri sull'isola riprese massicciamente per quasi tutto l'Ottocento,
incrementato dall'apertura del porto di Ischia nel 1854. Poco distante dal nuovo
approdo, nel 1881, fu inaugurato un moderno stabilimento termale comunale. L'isola
d'Ischia era ormai una stazione termale e turistica conosciuta ben oltre i confini
dell'Italia. E le sue bellezze attraevano artisti, scrittori, sovrani. A bloccare
questa sempre più marcata crescita turistica fu il terremoto che nel 1883 che
rase al suolo Casamicciola. Fu solo nei primi anni del nostro secolo che si avviò
un lento recupero, interrotto poi dalla guerra mondiale. Lo sviluppo decisivo
del turismo termale sull'isola doveva realizzarsi nel secondo dopoguerra, quando,
negli anni '50, Angelo Rizzoli rilanciò a livello internazionale il termalismo
ischitano, costituendo i primi grandi alberghi con annesso stabilimento termale
sul litorale di Lacco Ameno. Da allora la capacità ricettiva dell'isola ha registrato
una crescita costante. Oggi i turisti italiani e stranieri sono ospitati in oltre
300 strutture alberghiere, in gran parte dotate di proprie terme e di piscine
di acqua minerale, che rappresentano una realtà d'avanguardia in Europa. Una consolidata
esperienza nel settore termale, il continuo adeguamento degli stabilimenti ed
una rigorosa attività di ricerca scientifica garantiscono l'alto livello qualitativo
dei servizi offerti a quanti scelgono di usufruire dei benefici di quelle acque
che hanno regalato ad Ischia l'appellativo di Isola dell'eterna giovinezza".
La complessità della struttura geologica dell'isola d'Ischia è alla base della
straordinaria varietà delle acque presenti nel suo sottosuolo. Ciascuno dei 29
bacini termali esistenti presenta infatti proprie peculiarità, per cui le acque
ischitane si prestano ad una vasta gamma di utilizzazioni ai fini terapeutici.
Sono 103 le sorgenti termali distribuite sull'intero territorio isola no e possono
essere ricondotte, per le loro caratteristiche chimiche e chimico-fisiche, a due
categorie della principali: acque cloruro-sodiche o salse e acque bicarbonato-alcaline.
Vi sono poi altre emergenze con peculiarità diverse, ovvero acque solfate e carboniche.
la radioattività, presente diffusamente nelle diverse località isolane, rappresenta
un'altra caratteristica specifica di 42 sorgenti di acque minerali, in particolare
quelle salso-solfato-alcalino-terrose.
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